Il pavimento è appena stato consegnato e, dopo qualche settimana, compaiono chiazze più scure, aloni che non vanno via con nessun detergente. Il cliente chiama, il posatore dà la colpa al materiale, il fornitore alla posa. Nella maggior parte dei casi si tratta di umidità di posa: un problema che si può prevenire con un solo passaggio.
Qual è la contestazione più frequente?
Le macchie di umidità che alterano il colore di marmi, graniti e agglomerati. Sono riconducibili quasi sempre a una posa non adatta al materiale e, una volta comparse, spesso non sono più ripristinabili.
L'errore da evitare: posare il materiale naturale a cemento
Il massetto e la malta cementizia impiegano circa un mese per asciugare completamente. Durante questo tempo l'umidità, insieme ai sali del cemento e della sabbia, evapora verso l'alto e viene assorbita dalla pietra. Il risultato sono macchie a chiazze più o meno scure, che seguono la forma della malta sotto la lastra.

Come si prevengono le macchie di umidità?
Trattando il materiale con un protettivo antiumidità prima della posa, sul retro e sui bordi della lastra. Non serve un semplice idrorepellente: serve un prodotto che impedisca all'umidità di risalire anche quando è presente in modo importante.
E se il pavimento è già posato? Lo stesso trattamento, applicato anche solo in superficie, impedisce all'umidità di risalire: si può intervenire con successo anche a posa avvenuta, limitandone danni e diffusione.
La soluzione
Da scrivere nel capitolato
· trattamento antiumidità D-DAMP sul retro e sui bordi delle lastre prima della posa;
· su pavimenti esistenti con umidità affiorante: trattamento D-DAMP in superficie.
Hai un pavimento con macchie di umidità?
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